Quando si parla di funnel marketing, si pensa spesso a un percorso costruito per vendere un prodotto o un servizio. In realtà, lo stesso principio può essere molto utile anche alle organizzazioni non profit.
Ho imparato il performance marketing lavorando con grandi aziende, dove ho applicato strategie, strumenti e metodi per trasformare i dati in decisioni e accompagnare le persone verso un’azione concreta. Puoi approfondire questa esperienza e il lavoro svolto con le aziende nel mio portfolio.
Oggi porto questa esperienza nel non profit, adattandola a contesti in cui l’obiettivo non è soltanto vendere, ma costruire fiducia, coinvolgere una comunità e sostenere una causa.
Un funnel è semplicemente un percorso che accompagna una persona da un primo contatto verso un’azione più consapevole. Per un’azienda questa azione può essere un acquisto. Per un ente del Terzo Settore può significare:
- fare una donazione;
- iscriversi a un evento;
- diventare volontario;
- aderire a un’associazione;
- richiedere informazioni;
- sostenere una campagna.
Come funziona un funnel per il Terzo Settore?
Immaginiamo che una persona scopra un’associazione attraverso un articolo, un post oppure un annuncio Google Ad Grants. Difficilmente deciderà subito di donare o diventare volontaria.
Potrebbe però visitare una pagina dedicata, scaricare una guida, iscriversi alla newsletter e conoscere gradualmente il lavoro dell’organizzazione. Ogni passaggio le permette di comprendere meglio la causa, valutarne la credibilità e scegliere come partecipare.
Il funnel collega quindi strumenti che spesso vengono gestiti separatamente:
contenuto → landing page → raccolta del contatto → email → partecipazione.
Una relazione, prima di una conversione
Nel non profit il funnel richiede un’attenzione particolare. Persone, storie e cause sociali meritano una comunicazione rispettosa, trasparente e coerente con i valori dell’ente.
L’obiettivo consiste nel facilitare l’incontro tra una missione e chi potrebbe riconoscersi in essa. Per questo un funnel efficace deve spiegare chiaramente dove conduce ogni azione, come verranno utilizzati i dati raccolti e quale impatto può generare il contributo richiesto.
Il funnel marketing può quindi essere utile anche alle non profit, soprattutto quando l’esperienza maturata nel performance marketing viene applicata con sensibilità al contesto e alla missione dell’organizzazione. In questo modo può aiutare a trasformare una comunicazione frammentata in un percorso comprensibile, misurabile e orientato alla partecipazione.
Vuoi progettare un funnel per la tua organizzazione?
Posso aiutarti a collegare contenuti, landing page ed email in un percorso costruito intorno alla missione e alle risorse reali del tuo ente, mettendo a disposizione un metodo maturato nel lavoro con grandi aziende e adattato alle esigenze del Terzo Settore.